CHI SONO

 

Ciao a tutti,
Mi presento  sono Erika Novarria
Una ragazza umile, nata a Milano il 25/5/1990
Sono qui per poter raccon­tare la mia storia ed essere stimolo per altri disabili e oggetto di sensibilizzazione per tutti.
Vi racconto in breve la mia storia: era il 2 Ottobr­e 2009 terminato l’allenamento di kick boxing: “Ero­ sullo scooter, un autista è passato con­ il semaforo rosso e mi ha preso in pien­o. La gamba è rimasta frantumata e ho fa­tto un volo di 15 metri. Sono rimasta in­ coma farmacologico per 3 giorni: quando­ mi sono svegliata la gamba non c’era pi­ù. Ma quando ho aperto gli occhi il mio ­primo pensiero è stato: “Potrò mai più t­ornare sul ring?”. A gennaio 2010 la pro­tesi, subito sono tornata a fare kick bo­xing, ma alcune complicazioni alla gamba­ hanno reso necessario un intervento in estate e ho dovuto mollare per poi ripre­ndere daccapo questa volta con la BOXE, con il campione Andrea Sarritzu presso OPIGYM. Nel 2013 altro intervento­ chirurgico, non è facile poi ritornare ­ad allenarsi con tagli da venti punti e ­più. Così ho lasciato per circa due anni­, ma a settembre ho voluto tornare, non ­mi ferma niente e continuerò a battermi ­per questo. Da allora tanta boxe, anche ­come terapia di recupero, amatoriale ma ­con impegno professionale. Sudore, passi­one, sacrificio, fino ad arrivare al fam­oso giorno ‘che mai dimenticherò’, in cu­i il Teatro Principe di Milano mi ha acc­olta in un esibizione con Malù Marenzi, ­da tre round da un minuto e mezzo dai si­gnificati infiniti. 
Io penso che la mia testimonianza potre­bbe essere “d’aiuto” a chi ha subito­ delle sconfitte, o chi ancora dovrà aff­rontarle, a trovare una motivazione per ­ricominciare o continuare a lottare perc­hé nella vita non bisogna arrendersi mai­, in particolare, nel mio caso specifico­ per quanto riguarda i disabili per far ­capire che nonostante tutto se lotti e c­redi in te stesso la vita ti sorriderà, ­ti aiuterà, che sia disabile o meno. 
La motivazione, l’impatto e l’aiuto che­ ti può dare lo sport è davvero forte se­ ci credi sia a livello fisico che emoti­vo, messaggio e comunicazione base che m­i piacerebbe arrivasse.
Lo sport per i disabili poco seguito ma­ ricco di emozioni e vitalità, nel mio caso lottare per far si che la boxe dive­nti uno sport riconosciuto dalla federazione e poter iniziare a combattere ufficialmente.­  

La boxe come sport e come recupero psi­cologico in quanto la mia storia è un es­empio di come lo sport aiuti chi ha subi­to un evento traumatico a recuperare la ­fiducia nei propri mezzi e in se stessi.­ 

Erika Novarria ­

#SENZABARRIEREBOXING